
L'anno che si è appena concluso non è stato semplice dal punto di vista geopolitico, economico e finanziario.
Nonostante sia stato abbastanza favorevole per gran parte delle Asset Class (grazie soprattutto ad una crescita economica stabile e a tagli dei tassi a livello globale), diverse situazioni hanno fatto tribolare un po’ tutto il mondo:
> Le tensioni legate all’insediamento di Trump e all’introduzione dei dazi hanno fatto registrare perdite importanti sui mercati azionari…
… le conseguenze, com’è ovvio sono state:
⁃ Sfiducia nei mercati
⁃ Rallentamento negli investimenti
⁃ Crescita della volatilità
⁃ Aumento dei prezzi dei beni di consumo
⁃ Perdita del potere d’acquisto
> Guerre e aggressioni militari hanno fortemente minato il settore difesa.
> La dilagante adozione dell’intelligenza artificiale ha incessantemente attirato investimenti miliardari e (forse) portato a “iper-valutare” molte aziende tecnologiche.
Nonostante i persistenti timori legati a possibili rischi tecnologici e di sicurezza…
(e nonostante tra molti osservatori del settore serpeggi la convinzione che possa rivelarsi una bolla pronta ad esplodere)
…è innegabile che, in ogni settore di applicazione, promette incredibili miglioramenti in termini di produttività!
Ma cosa aspettarsi per questo nuovo anno?!
L'Outlook 2026 dell'OCSE prevede:
➡️Una crescita mondiale nell’insieme moderata e stabile per i prossimi anni (3,1-3,3%):
🔺Piuttosto contenuta nell’Eurozona (prevalentemente grazie a consumi e investimenti), con un’ottimistica decrescita dell’inflazione
🔻Positiva ma in rallentamento, invece, per Cina, Giappone e USA (con previsioni di inflazione più alta per quest’ultima)
➡️Il settore tecnologico, spinto prevalentemente dall’IA, resta quello più interessante.
➡️Previsioni di un leggero calo del prezzo del petrolio… messe forse in discussione dalle tensioni geopolitiche.
Insomma un anno complesso, caratterizzato da incertezze e volatilità, che cede il passo a un 2026 con prospettive più equilibrate sì ma ahimè non prive di rischi!

